| Incontro Regionale Toscano dei Comitati e delle realtà no inceneritori |
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SABATO 30 GENNAIO 2010 ORE 15 La Regione Toscana e i tre ATO RIFIUTI stanno marciando velocemente verso la progettazione definitiva e la realizzazione di nuovi inceneritori / termocancrovalorizzatori, l’ adeguamento o il raddoppio degli impianti attualmente in funzione, nel quadro di quella strategia integrata che da tempo si e’ configurata come l’ ennesimo imbroglio ecoenergetico e sanitario, in quanto – al di là delle parole e dei proclami a buon mercato – lascia inalterata la centralità assegnata alla combustione nel trattamento dei rifiuti, in questo modo distruggendo materia invece di ridurne drasticamente l’ utilizzo e lo spreco come imposto anche dalle norme comunitarie e nazionali, e incrementando il prodotto più specifico e diffuso dell’ incenerimento : la nocività ambientale e sanitaria con conseguenti malattie e morti, peraltro assolutamente evitabili, se solo si favorisse e si incentivasse da subito – al posto della truffaldina strategia integrata - la strategia rifiuti zero basata su riduzione, riutilizzo e riciclo completo degli scarti. Mentre ciò accade, proprio in questi giorni e’ stata certificata la BOCCIATURA del sistema toscano di gestione dei rifiuti a partire dal non raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata. Un fallimento che colloca la Toscana non certo fra le esperienze più virtuose in Italia e in Europa ed espone i cittadini a costi economici più elevati (l'Ecotassa, cioè la maggiorazione del 20% delle tariffe) e, soprattutto, a costi sanitari imposti alle popolazione che dovranno subire gli effetti dannosi degli inceneritori. La regione Toscana è inadempiente rispetto agli obiettivi che essa stessa si e’ data (riduzione dei rifiuti al 15% e raccolte differenziate al 55%, livelli assolutamente raggiungibili, e infatti raggiunti in tante realtà nazionali ed europee ), mentre continua a sostenere aziende che non mostrano alcun impegno verso le raccolte differenziate e che oltretutto presentano da anni bilanci in costante e clamorosa perdita, tanto che se non si trattasse di "imprese pubbliche" con debiti garantiti dalla collettività, sarebbero già state costrette a dichiarare fallimento. ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO : 1 ) E’ URGENTE CHE COME COMITATI E GRUPPI ATTIVI DA ANNI CONTRO GLI INCENERITORI, CON LO ZAINO PIENO ZEPPO DI DATI SCIENTIFICI E DI INDAGINI CHE RENDONO CONCLAMATI I DANNI DELL’ INCENERIMENTO, E DI PROPOSTE ALTERNATIVE CIRCA UN SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI SENZA BISOGNO DI COMBUSTIONE/INCENERIMENTO, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE E LA NOSTRA DETERMINAZIONE A OPPORCI A NUOVI IMBROGLI, A NUOVE NOCIVITA’, A NUOVI E VECCHI INCENERITORI, IMPONENDO UNA COMPLETA INVERSIONE DI ROTTA. 2) ALLO STESSO MODO, NON E’ PIU’ RINVIABILE UN CONFRONTO TRA I COMITATI E LE REALTA’ CHE DA TEMPO LOTTANO CONTRO GLI INCENERITORI IN ESERCIZIO E LE DISCARICHE DI SUPPORTO, FINALIZZATO A COSTRUIRE INSIEME UNA AGENDA COMUNE PER PORRE ALL’ ORDINE DEL GIORNO LA CHIUSURA DEGLI INCENERITORI ATTUALMENTE IN ESERCIZIO IN TOSCANA. PERTANTO VI PROPONIAMO UN INCONTRO DI TUTTE LE REALTA’ REGIONALI NOINCENERITORI PER SABATO 30 GENNAIO, A PARTIRE DALLE 15 PRECISE, PROBABILMENTE A MONTALE, Pt ( il luogo vi verrà comunicato in tempi stretti ), CON DUE OBIETTIVI : 1) DISCUTERE UNA PIATTAFORMA COMUNE E CONDIVISA SULLA QUALE COSTRUIRE UNA INIZIATIVA FORTE (SIT-IN o altro ) DAVANTI ALLA REGIONE TOSCANA, INDICATIVAMENTE PER SABATO 20 FEBBRAIO; 2) INIZIARE UN CONFRONTO SU UNA AGENDA COMUNE “CHIUDERE GLI INCENERITORI ORA – FA LA COSA GIUSTA : CHIUDI GLI INCENERITORI ” A PARTIRE DA BREVI INTERVENTI DI CIASCUNA REALTA’ IN RIFERIMENTO AI PUNTI CHE TROVERETE NEL FILE ALLEGATO “CHIUDERE INCENERITORI, PUNTI PER UN CONFRONTO OPERATIVO”. QUESTO INCONTRO DOVREBBE APRIRE IN MODO FATTIVO E CONCRETO AD UN SECONDO INCONTRO DA TENERSI A FINE FEBBRAIO, PRIMI MARZO PER LA DEFINIZIONE DELL’ AGENDA COMUNE. ( n.b. l’ incontro viene proposto a Montale o zone vicine, per la sua valenza in questa fase dello scontro : incidenti, vari superamenti dei limiti nelle emissioni, analisi nelle matrici ambientali e biologiche, malfunzionamenti, buchi di bilancio del CIS S.p.A pubblica che gestisce l’ inceneritore e il servizio rifiuti…..). PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO a) assemblea plenaria con breve illustrazione dei due punti e confronto; b) costituzione di due gruppi di lavoro : uno con le realtà e i comitati che hanno inceneritori ( o discariche) nei loro territori; l’ altro finalizzato all’ elaborazione della piattaforma per l’ iniziativa del 20 febbraio; c) discussione finale in assemblea plenaria, con la divisione dei compiti per organizzare il 20 febbraio e per definire il secondo incontro PER UNA AGENDA “ FA LA COSA GIUSTA : CHIUDI GLI INCENERITORI”; d) varie ed eventuali.
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| Ultimo aggiornamento ( Monday 18 January 2010 ) |